VLADIMIR LUXURIA IN "PERSONE NATURALI E STRAFOTTENTI"
Artisti
Prezzi
| Primo Settore: | € 30,00* |
| Secondo Settore: | € 27,00* |
| Terzo Settore: | € 24,00* |
| Quarto Settore: | € 20,00* |
Info
http://www.nonsolospettacolo.com/Non_Solo_Spettacolo/Eventi_Cascina.htmleventi@nonsolospettacolo.com
Recensione
Persone naturali e strafottenti è uno strano oggetto. Una commedia tragicomica del 1972 di Giuseppe Patroni Griffi che, al suo debutto nel 1974, quando in Italia l'omosessualità era ancora un tabù, provocò chiaramente un enorme scandalo.
Testo ardito ma sempre attuale che torna tra noi come da un altro luogo e da un'altra epoca con l'autorità di un classico contemporaneo nel quale l'autore ritorna al mito di una Napoli perduta.
Quattro personaggi in una squallida camera ad ore nei bassi di Napoli passano la notte di capodanno a scavare nelle loro miserie e nelle loro contraddizioni: Violante, una vecchia affittacamere con un passato da cameriera in un bordello, Mariacàllas, un travestito intellettuale che con notevole sforzo cerca di apparire stupido, e due ragazzi ai quali il travestito a subaffittato la sua stanza: Fred, giovane studente omosessuale e ideologo borghese, e Byron un ragazzo di colore, forse poeta e "rivoluzionario".
Quattro dispèerati alla deriva, che racimolano la loro umanità di diversi, di esclusi, emarginati, nell'umiliazione, nell'azzardo del piccolo crimine, nella piccola disonestà per rubare la sopravvivenza quotidiana.
Testo ardito ma sempre attuale che torna tra noi come da un altro luogo e da un'altra epoca con l'autorità di un classico contemporaneo nel quale l'autore ritorna al mito di una Napoli perduta.
Quattro personaggi in una squallida camera ad ore nei bassi di Napoli passano la notte di capodanno a scavare nelle loro miserie e nelle loro contraddizioni: Violante, una vecchia affittacamere con un passato da cameriera in un bordello, Mariacàllas, un travestito intellettuale che con notevole sforzo cerca di apparire stupido, e due ragazzi ai quali il travestito a subaffittato la sua stanza: Fred, giovane studente omosessuale e ideologo borghese, e Byron un ragazzo di colore, forse poeta e "rivoluzionario".
Quattro dispèerati alla deriva, che racimolano la loro umanità di diversi, di esclusi, emarginati, nell'umiliazione, nell'azzardo del piccolo crimine, nella piccola disonestà per rubare la sopravvivenza quotidiana.
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