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Home > Spettacoli > Teatro > Marco Travaglio in "Promemoria"

MARCO TRAVAGLIO IN "PROMEMORIA"


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Artisti
Prezzi
Primo Settore: € 32,00*
Secondo Settore: € 27,00*
Terzo Settore: € 23,00*
* + diritti di prevendita
Info
Recensione
PROMEMORIA
15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà


di e con Marco Travaglio

regia Ruggero Cara

e con
musiche dal vivo di C-Project
Valentino Corvino – Violino, elettronica
Fabrizio Puglisi – Tastiere, sintetizzatori



“La prima Repubblica muore affogata nelle tangenti, la seconda esce dal sangue delle stragi, ma nessuno ricorda più niente. La storia è maestra, ma nessuno impara mai niente. Avanti il prossimo: se non vi sono bastati Andreotti, Craxi e Berlusconi, ora magari arrivano Lele Mora e Flavio Briatore.”
Marco Travaglio


Testi:                 Marco Travaglio
Musiche originali:         Valentino Corvino
Scene e costumi:         Rosanna Monti
Luci:                 Stefano Delle Piane
Assistente alla regia:     Elisabeth Boeke
Produzione:         Promo Music



Il Travaglio della memoria: così, oltre il gioco di parole, potremmo chiamare questo nostro tentativo di coniugare il puntuale e quasi implacabile impegno giornalistico di Travaglio con la musica di Corvino. Una musica che quindi non è né descrittiva né tantomeno lenitiva ma si propone di volta in volta come cornice, evocazione, suggestione o provocazione a risaltare la nitidezza del racconto della nostra storia recente che, a partire dall'affogamento nelle tangenti della prima Repubblica, passando per la resistibile ascesa di Berlusconi, sembra precipitare sempre di più, di capitolo in capitolo, coi toni della farsa, del grottesco, della tragicommedia ma con la tragedia sempre dietro l'angolo. Vorremmo, tramite  la musica, ottenere un effetto di " galleggiamento" di questa memoria che Travaglio così precisamente ci propone, per sfuggire alle facili lusinghe dell'antipolitica ed anzi per assumerci le nostre responsabilità poiché si tratta pur sempre della nostra storia; e come si sa la storia insegna, ma nessuno impara mai niente. 
Ruggero Cara


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