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<title>Assomusica 4Tour - News</title>
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<description>Le NEWS di Assomusica 4Tour</description>
<lastBuildDate>Sat, 19 May 2012 02:58:01 +0200</lastBuildDate>
<copyright>©2012 Assomusica 4Tour</copyright>
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<title>Assomusica 4Tour</title>
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<description>Le NEWS di Assomusica 4Tour</description>
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<title>MISURE SUI TEMPI DI ALLESTIMENTO A ROMA, COMMENTO DI  ASSOMUSICA</title>
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<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 17:47:10 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[&nbsp;La notizia apparsa su alcuni importanti giornali in cui si afferma che il Prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, &nbsp;intenderebbe imporre nuove tempistiche nell&rsquo;allestimento dei concerti ha messo in allarme Assomusica, l&rsquo;Associazione italiana di organizzatori e produttori di spettacoli musicali dal vivo. Dalla sede nazionale di via di Villa Patrizi a Roma, arriva un pronto commento:&nbsp;<br />
&ldquo;Gli incidenti di Trieste e Reggio Calabria sono delle autentiche fatalit&agrave;, eventi rarissimi nella quasi cinquantennale storia dello spettacolo dal vivo in Italia, che non possono certo essere addebitate a scarsa attenzione ai temi della sicurezza e, ancor prima, alle tempistiche degli allestimenti. In attesa di conoscere le reali cause dei due incidenti, probabilmente di stretta natura ingegneristica, rifiutiamo in modo categorico ogni tentativo di semplificare, in elementari&nbsp; automatismi e infondate conclusioni, le complesse dinamiche e problematiche di un intero comparto produttivo di altissima rilevanza per la vita sociale del Paese. In una nazione in cui si registrano due morti bianche al giorno, &egrave; sorprendente che si punti l&rsquo; indice verso un settore che produce migliaia di eventi all&rsquo;anno con il coinvolgimento di milioni di spettatori in condizioni di assoluta sicurezza, come facilmente dimostrato dalla storia dello spettacolo dal vivo in Italia. Il livello di professionalit&agrave; che esprimiamo e i severi controlli, ai quali sono sottoposti regolarmente i nostri cantieri, garantiscono un livello di sicurezza quasi assoluto, di gran lunga superiore a quello di molti altri settori imprenditoriali e industriali. Siamo i primi ad avere sofferto il dolore e le scioccanti emozioni per la morte di due nostri giovani tecnici, peraltro esperti e rodati, avvenimenti gravissimi ed inaccettabili, ma rimandiamo ai mittenti tutte le sciocchezze che sono state indirizzate in questi giorni al nostro lavoro, alle nostre figure professionali e ai tanti sacrifici che facciamo ogni giorno per assicurare, anche in Italia, l&rsquo;effettuazione di quegli eventi che in ogni parte del mondo portano gioia, cultura, positivit&agrave;, occupazione e benessere fisico e mentale. Fino a quando non si accerteranno le reali responsabilit&agrave;, ogni illazione che mette in discussione un intero comparto che opera professionalmente e nel pieno rispetto delle norme, peraltro di fondamentale importanza per i giovani e la loro formazione, per l&rsquo;intera collettivit&agrave; e l&rsquo;arte italiana, &egrave; inaccettabile. In questi giorni, nei controlli dei nostri cantieri e nelle richieste che ci giungono dalle prefetture, stiamo assistendo a prese di posizione illogiche, preconcette e infondate, prive della serena analisi, come dimostrano molti articoli di giornali che descrivono in modo non veritiero le dinamiche che caratterizzano gli allestimenti dei nostri spettacoli. Chiedere ad un organizzatore di terminare il montaggio di un allestimento con un giorno di anticipo rispetto a quello dello spettacolo, &egrave; come chiedere ad ogni treno di arrivare in stazione ventiquattro ore prima della partenza. I tempi di ogni attivit&agrave; vengono dettati dalle caratteristiche della stessa, certamente nel rispetto di norme, regole e buon senso, ma senza incomprensibili e intollerabili interferenze che rischiano di mettere in ginocchio tutto un settore, con le immaginabili conseguenze. Siano chiari a tutti alcuni concetti: i palchi dei concerti non sono allestiti all&rsquo;ultimo minuto, ma nei tempi programmati; gli operai non sono costretti a fare turni massacranti, ma a fare i loro turni, come in ogni fabbrica o cantiere; i tour dei concerti non prevedono l&rsquo;ubiquit&agrave; di nessuno, vista la molteplicit&agrave; di personale coinvolto, tutto in base a perfette pianificazioni di tempi e risorse. Insomma, se qualcuno non l&rsquo;avesse capito, la statistica del nostro settore porta alle stesse conclusioni che si possono trarre per un incidente aereo, cio&egrave; fa notizia, ma non intacca il dato sulla sicurezza: il &ldquo;cantiere-concerto&rdquo; &egrave; storicamente e certamente quello pi&ugrave; sicuro! Piuttosto, ci auguriamo che anche l&rsquo;Italia si apra ad una nuova mentalit&agrave; che favorisca realmente la cultura e l&rsquo;aggregazione, che concepisca strutture sicure e funzionali anche per la musica, che inquadri gli operatori di questo settore in base ai requisiti minimi di riconoscimento della dignit&agrave; e della professionalit&agrave;. In un momento di crisi, non si demonizzi chi lavora e produce cultura, ma si ragioni seriamente sul da farsi per migliorare il nostro Paese anche in questo ambito di forte domanda popolare e di grande impatto sulla collettivit&agrave;.&rdquo;]]></description>
<author>info@assomusica4tour.it (Assomusica 4Tour)</author>
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<title>ASSOMUSICA AVVIA A BOLOGNA CORSI SULLA SICUREZZA PER ASSOCIATI E TECNICI</title>
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<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 17:36:05 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[&nbsp;Si &egrave; concluso oggi, a Palazzo D&rsquo;Accursio di Bologna, il &ldquo;Corso di formazione sulla sicurezza sul lavoro per il settore dello spettacolo&rdquo; organizzato da Assomusica, l&rsquo;associazione italiana di organizzatori e produttori di spettacoli dal vivo, con il Patrocinio del Comune di Bologna. L&rsquo;impegno della principale associazione di categoria, che mette insieme coloro che gestiscono in Italia i pi&ugrave; importanti eventi di musica e spettacolo popolare dal vivo, prosegue incessante per il miglioramento delle condizioni di lavoro nelle fasi di allestimento di uno show, con particolare attenzione verso i temi della sicurezza. La risposta di Assomusica agli incidenti di Trieste e Reggio Calabria, che hanno funestato i tour di Jovanotti e Laura Pausini, procede in varie direzioni: dalla sensibilizzazione di tutta la filiera, alle nuove problematiche delle grandi produzioni con il coinvolgimento diretto degli stessi artisti, all&rsquo;intensificazione di ogni azione utile alla formazione del personale impiegato e al perfezionamento delle condizioni di lavoro nelle varie fasi di allestimento di uno spettacolo.<br />
<br />
&ldquo;In assenza di leggi che inquadrino le figure del settore e riconoscano dignit&agrave; e professionalit&agrave; a tutto il comparto&nbsp; &ndash; sostengono i dirigenti di Assomusica, alle prese con l&rsquo;analisi degli ultimi avvenimenti proprio alla vigilia della partenza dei grandi tour estivi &ndash; proseguiamo autonomamente a lavorare per il miglioramento di una delle principali e pi&ugrave; prestigiose industrie italiane: quella della cultura e dello spettacolo; un&rsquo;industria che, anche in un momento di crisi come quello odierno, contribuisce con grandi sacrifici alla crescita sociale del Paese, alla produzione di posti di lavoro, soprattutto per le fasce giovanili, alla promozione della creativit&agrave; e dell&rsquo;arte italiana.&rdquo;.<br />
L&rsquo;esperienza bolognese, caratterizzata da un&rsquo;intensa serie di approfondimenti sui temi della sicurezza, si &egrave; rivelata un autentico successo. L&rsquo;iscrizione ai corsi organizzati da Assomusica, per usare una terminologia dello spettacolo, &egrave; stata da &ldquo;tutto esaurito&rdquo;, al punto che un secondo analogo corso sar&agrave; programmato per il prossimo mese di maggio. Nei due giorni bolognesi dedicati ad aspetti conoscitivi e formativi, a parlare di Legge 81 sono stati professionisti che operano nel campo della sicurezza da anni e esponenti dell'Istituto per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro<br />
&ldquo;In Italia, le Istituzioni devono dare maggiore attenzione a quella che &egrave; l&rsquo;industria dello spettacolo dal vivo. Ci auguriamo&nbsp;&ndash; &egrave; il grido che arriva all&rsquo;unisono da Bologna &ndash;&nbsp;che questo Governo, con cui sono stati avviati i primi incontri attraverso il Ministero per il Lavoro, ascolti le nostre istanze e si renda protagonista di una vera rivoluzione culturale nel riassetto e nell&rsquo;inquadramento di un comparto importante e indispensabile per la vita e la crescita del Paese, sia dal punto di vista produttivo che sociale.&nbsp;Sono milioni &ndash;&nbsp;conclude la nota di Assomusica&nbsp;&ndash; gli italiani di tutte le et&agrave; che partecipano ai nostri concerti ogni anno ed &egrave; necessario che le Istituzioni comprendano, magari proprio riflettendo su questo dato, quanto sia importante ascoltare chi quotidianamente da anni mette in scena la musica dal vivo.&rdquo;.<br />
&nbsp;]]></description>
<author>info@assomusica4tour.it (Assomusica 4Tour)</author>
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<title>Assomusica agli Artisti: Teniamo viva la musica dal vivo</title>
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<pubDate>Fri, 30 Mar 2012 09:43:59 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[Assomusica&nbsp;ritiene sia giunto il momento di aprire un&nbsp;serio&nbsp;confronto con gli Artisti per una riflessione profonda&nbsp; sullo stato della musica live.<br />
E&rsquo; necessario un immediato confronto tra tutti i soggetti che contribuiscono alla realizzazione di uno spettacolo live e con il protagonista assoluto del palco: l&rsquo;Artista.<br />
&nbsp;<br />
Assomusica&nbsp;invita tutti gli artisti italiani a&nbsp;darsi una rappresentanza per aprire un confronto&nbsp;volto&nbsp;ad una riscrittura chiara e trasparente delle&nbsp;regole che normano&nbsp;la musica dal vivo.<br />
&nbsp;<br />
L&rsquo;obiettivo&nbsp;comune&nbsp;vuole essere&nbsp;quello di garantire sempre di pi&ugrave; al pubblico uno spettacolo eccellente dal punto di vista qualitativo&nbsp;e quindi dell'offerta culturale-musicale, senza che questo vada a discapito della sicurezza.<br />
&nbsp;<br />
Assomusica ritiene sia necessario inviare un messaggio univoco al pubblico ed alle Istituzioni da parte della musica italiana dal vivo, per chiarire che gli eventi live&nbsp;sono&nbsp;una vera&nbsp;occasione di divertimento, di aggregazione di emozione di crescita e di condivisione di una stessa passione.<br />
&nbsp;<br />
Gli ultimi accadimenti, la crisi generale, ancor prima quella della discografia, non sono fenomeni&nbsp;da esorcizzare, ma con responsabilit&agrave; vanno affrontati e compresi, cercandone insieme la soluzione.<br />
&nbsp;<br />
Tutti lavoriamo per la realizzazione dell&rsquo;evento live di cui l&rsquo;artista &egrave; creatore ed attore.<br />
E&rsquo; necessario lavorare insieme per salvaguardare tutta la filiera del processo produttivo, se tutti noi che lavoriamo per la realizzazione del live scompariamo, rester&agrave; il creatore ma sar&agrave; molto pi&ugrave; difficile avere l&rsquo;attore.<br />
&nbsp;<br />
L'emozione che un evento live inevitabilmente porta al pubblico, deve trovare garanzie da parte dell'organizzatore, del produttore e dell'artista stesso, perch&eacute; la stessa emozione possa attraversare anche, chi gli spettacoli li mette in scena, sempre con maggiori difficolt&agrave; ed &egrave; giunta l'ora che tutti insieme si cominci a ragionare e lavorare perch&eacute; i live continuino ad emozionarci a regalarci ricordi indelebili, e siano per molto tempo ancora lo spettacolo delle nostre vite. <br />
&nbsp;<br />
Assomusica &egrave; l&rsquo;associazione degli organizzatori e dei produttori di spettacoli di musica dal vivo. Conta oltre cento imprese associate su tutto il territorio nazionale che coprono circa l&rsquo;80% dei concerti dal vivo in Italia.<br />
&nbsp;<br />
Ufficio Stampa Assomusica: Pocheparole Comunicazione www.pocheparole.com alessiasavino@pocheparole.com <br />
&nbsp;]]></description>
<author>info@assomusica4tour.it (Assomusica 4Tour)</author>
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<title>E' scomparso Lucio Dalla</title>
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<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 15:17:07 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Il cantautore e' stato stroncato da un attacco cardiaco a Montreaux,  in Svizzera, dove si trovava in Svizzera per una serie di concerti. Il 4  marzo avrebbe compiuto 69 anni.<br />
Secondo quanto si &egrave; appreso, Dalla ieri sera stava bene ed era andato  a dormire sereno. La sua ultima apparizione televisiva &egrave; stata al  Festival di Sanremo insieme a Pierdavide Carone, nel doppio ruolo di  autore del brano 'Nani'' e di direttore d'orchestra.<br />
<br />
&nbsp;]]></description>
<author>info@assomusica4tour.it (Assomusica 4Tour)</author>
</item>
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<title>IL PRESIDENTE NAPOLITANO FA LA FILA AL BOTTEGHINO.</title>
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<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 13:07:05 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Il Presidente, come un cittadino qualsiasi, per andare al cinema &egrave; andato al botteghino dove ha acquistato due biglietti.<br />
Di seguito un articolo pubblicato su Il Corriere del Mezzogiorno.it in  data 2 Gennaio u.s. in merito al fatto che il Presidente della  Repubblica, Giorgio Napolitano, e sua moglie nei giorni scorsi hanno  fatto la fila insieme ad altri cittadini per acquistare i biglietti del  cinema.<br />
La notizia, che si commenta da sola, fa riflettere soprattutto in  relazione alla sproporzionata quantit&agrave; di biglietti omaggio che vengono  regolarmente richiesti agli Organizzatori e i Produttori di spettacoli  di musica dal vivo.<br />
Corriere del Mezzogiorno.it<br />
&quot;Napolitano va al cinema con Clio<br />
E fa la fila per i biglietti del film di Clooney<br />
Il presidente della Repubblica lascia Villa Rosebery<br />
per un fuori programma e sceglie &laquo;Le idi di Marzo&raquo;<br />
Nel pomeriggio telefonata con de Magistris<br />
NAPOLI - Passeggiata in centro e &laquo;cinemino&raquo; per il presidente della  Repubblica Giorgio Napolitano e sua moglie Clio: un fuori programma  rispetto alle consuetudini del soggiorno cittadino tra Posillipo e Caff&egrave;  Gambrinus.<br />
&nbsp;<br />
IN FILA AL BOTTEGHINO- Napolitano ha lasciato la  residenza napoletana di Villa Rosebery per andare al cinema Filangieri,  nell'omonima strada del centro di Napoli, per vedere l'ultimo film di  George Clooney &laquo;Le idi di Marzo&raquo;.<br />
Il presidente &egrave; sceso dall'auto, ha percorso un tratto di strada a  piedi, tra la gente, poi, come un cittadino qualsiasi &egrave; andato al  botteghino dove ha acquistato due biglietti.<br />
IL FILM- Il film scelto dal presidente come primo del  2012 &egrave; tratto dalla pi&egrave;ce teatrale - il teatro &egrave; una vecchia passione di  Napolitano - &laquo;Farragut North&raquo; di Beau Willimon.<br />
La storia &egrave; quella di Stephen Myers, un giovane e talentuoso guru della  comunicazione che lavora come vice addetto stampa per il governatore  Mike Morris, in lotta per le primarie del Partito Democratico che lo  potrebbero lanciare alla Presidenza degli Stati Uniti.<br />
TELEFONATA CON DE MAGISTRIS - Nel pomeriggio il capo  dello Stato aveva sentito al telefono il sindaco di Napoli, Luigi de  Magistris. Secondo quanto si apprende tra Napolitano ed il primo  cittadino ci sarebbe stata una telefonata di auguri e si esclude che nei  prossimi giorni possa esserci un incontro tra i due.<br />
Nat. Fe.<br />
02 gennaio&nbsp;2012&quot;]]></description>
<author>info@assomusica4tour.it (Assomusica 4Tour)</author>
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<title>CON PALMA E BREGOVIC PARTITA 'FATTI DI MUSICA 2012' IN CALABRIA</title>
<link>http://www.assomusica4tour.it/home/articolo/6853-con-palma-e-bregovic-partita-fatti-di-musica-2012-in-calabria.html</link>
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<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 17:16:43 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Si &egrave; aperta anche in Calabria la stagione 2012 dei grandi live - &nbsp;Non sono bastati pioggia, vento e gelo a scoraggiare le migliaia di fan di Goran Bregovic accorse a Catanzaro da tutta la Calabria e anche dalle regioni vicine per assistere all&rsquo;unico concerto al Sud del suo tour che, da poco, ha toccato Stati Uniti, Canada e Nord Europa. Dopo il concerto di Giuliano Palma &amp; i Blubeaters a Lamezia Terme, la ventiseiesima edizione di &ldquo;Fatti di Musica Radio Juke Box&rdquo;, la rassegna del miglior live d&rsquo;autore ideata e diretta da Ruggero Pegna, ha archiviato con successo anche il suo secondo appuntamento dell&rsquo;anno. Con questi due concerti si &egrave; chiusa col botto &ldquo;Auguri dalla Provincia di Catanzaro&rdquo;, l&rsquo;abituale rassegna natalizia voluta dalla Presidente dell&rsquo;ente, Wanda Ferro. Goran Bregovic e la sua originalissima Weddings and Funeral Orchestra (Orchestra dei Matrimoni e dei Funerali) ha presentato nel capoluogo calabrese, in assoluta anteprima, anche alcuni brani inediti di &ldquo;Champagne for Gypsies&rdquo;, in uscita nel 2012, realizzati insieme ai mitici Gipsy King. La grande notte musicale catanzarese &egrave; iniziata alle 21.00 con il miniconcerto del Parto delle Nuvole Pesanti, la band calabrese tra le pi&ugrave; apprezzate della scena &ldquo;word music&rdquo; europea, candidata nel 2011 al David di Donatello per &ldquo;Onda Calabra&rdquo;, colonna sonora del film&nbsp; di Albanese. Salvo De Siena e compagni con i cinque brani pi&ugrave; noti della band hanno riscaldato il numeroso pubblico, introducendo nel modo migliore l&rsquo;attesissimo concerto di Bregovic. Come immaginabile, il feeling tra l&rsquo;istrionico artista di Sarajevo e il suo pubblico &egrave; stato immediato. La miscela di temi zigani e slavi, fusione della tradizionale musica polifonica popolare dei Balcani con il tango e le bande di ottoni, arricchita, a tratti, dalle atmosfere gitane delle nuove composizioni, ha sin da subito fatto esplodere la piazza che, anche sotto la pioggia, ha cantato, saltato e ballato per circa due ore. Nella scaletta del concerto, Bregovic ha voluto inserire anche alcuni dei temi delle ben ventinove colonne sonore da lui composte, in particolare quelle di alcuni indimenticabili film di Emir Kusturica, &ldquo;Il tempo dei gitani&rdquo; e &ldquo;Underground&rdquo;. Con l&rsquo;anticipazione dello scoppiettante &ldquo;Balkaneros&rdquo;, Bregovic si &egrave; lasciato felicemente contaminare dai suoni e dalle atmosfere gitane dei Gipsy King, in una miscela di allegria davvero contagiosa. Un crescendo di entusiasmo e delirio collettivo per la chiusura del concerto, affidata a &ldquo;Bella ciao&rdquo;, ad un improvvisato inno di Mameli a suon di ottoni e alla travolgente &ldquo;Kalashnikov&rdquo;, forse la sua composizione pi&ugrave; ballata e conosciuta al mondo. La Presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro ha sottolineato la qualit&agrave; della scelta: &ldquo;Goran Bregovic &egrave; un vero fenomeno musicale, tra i pi&ugrave; interessanti del panorama mondiale; la sua gioia di fare musica &egrave; arrivata dritta al pubblico anche stasera. Solo un artista di questo calibro e con il suo carisma poteva gremire una piazza con queste condizioni metrologiche. E&rsquo; stata una grande festa di musica. Mi ha fatto piacere &ndash; ha concluso la Ferro - incontrare ragazzi arrivati anche dalla Puglia, dalla Campania e dalla Sicilia, a conferma del valore aggiunto degli eventi culturali capaci anche di promuovere il territorio oltre i nostri confini, con tutte le ricadute positive facilmente comprensibili!&rdquo;. Per il promoter Ruggero Pegna &egrave; la ventiseiesima stagione di spettacoli, un traguardo davvero lusinghiero, che consacra una rassegna tra le pi&ugrave; prestigiose del panorama musicale italiano: &ldquo;La musica dal vivo di qualit&agrave; &egrave; cultura, divertimento, aggregazione e molto altro. Fatti di Musica, in questi anni, ha presentato alcuni dei pi&ugrave; prestigiosi artisti italiani e internazionali, da De Andr&egrave; e Conte a Elton John. Anche Bregovic &egrave; una delle sue perle. Iniziare una nuova stagione con scelte artistiche di questo spessore, capaci di&nbsp;intercettare le attese e i consensi del pubblico nonostante il mal tempo, ha rinnovato le emozioni che solo la grande musica dal vivo riesce a trasmettere anche a noi che ci lavoriamo da tanti anni!&rdquo;. Come sempre alcuni dei live presentati saranno premiati con il &ldquo;Riccio d&rsquo;Argento&rdquo; del celebre orafo calabrese Gerardo Sacco, mentre tutta la rassegna sar&agrave;, ancora una volta, dedicata al tema della Lotta a leucemie e linfomi dell&rsquo;Associazione Amena dell&rsquo;Ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro e all&rsquo;Aism (associazione italiana sclerosi multipla) di Lamezia Terme.<br />
&nbsp;]]></description>
<author>info@assomusica4tour.it (Assomusica 4Tour)</author>
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<title>INCIDENTE DI TRIESTE ASSOMUSICA DICHIARA.</title>
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<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 10:34:11 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA<br />
&nbsp;<br />
INCIDENTE DI TRIESTE ASSOMUSICA DICHIARA:<br />
Qualsiasi speculazione sull'accaduto &egrave; fuori luogo. <br />
Le compagnie o cooperative di servizi a seconda della regione pagano dai 13 ai 16 euro l'ora&nbsp; per il personale impiegato. <br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
ASSOMUSICA - Associazione degli organizzatori e produttori di musica popolare contemporanea dal vivo - in seguito alle notizie diffuse in giornata dai media relative all'incidente di Trieste in cui ha perso la vita il giovane lavoratore Francesco Pinna&nbsp; - dichiara quanto segue:<br />
&nbsp;<br />
La notizia che riporta che il costo del lavoro di facchinaggio &egrave; di 5 euro non &egrave; esatta.<br />
Per gli associati Assomusica le notizie diffuse sono del tutto prive di fondamento. <br />
&nbsp;<br />
Gli Associati&nbsp; - come in questo caso il promoter di Trieste che ha un'esperienza pi&ugrave; che trentennale -&nbsp; si rivolgono a compagnie o cooperative di servizi alle quali a seconda della regione pagano dai 13 ai 16 euro l'ora&nbsp; per il personale impiegato. <br />
&nbsp;<br />
Nel&nbsp; caso specifico di Trieste il costo di un operatore &egrave; pari alla cifra di 13, 50 euro l'ora.<br />
&nbsp;<br />
La professionalit&agrave; dei nostri associati &egrave; certificata dalle migliaia di spettacoli che si svolgono nel nostro territorio ogni anno.<br />
&nbsp;<br />
Qualsiasi speculazione sull'accaduto &egrave; fuori luogo.]]></description>
<author>info@assomusica4tour.it (Assomusica 4Tour)</author>
</item>
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<title>Gino Paoli in concerto 'Una Mano per Genova'</title>
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<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 10:11:59 +0100</pubDate>
<description><![CDATA[Il prossimo 20 dicembre Gino Paoli salir&agrave; sul palco del 105 Stadium di Genova Fiumara per &ldquo;Una mano per Genova&rdquo;, il live aid &ndash; organizzato in collaborazione con Duemilagrandieventi - per la sua citt&agrave;, profondamente ferita dalla recente tragedia delle alluvioni che hanno devastato l&rsquo;intero territorio ligure portando morte e distruzione. <br />
&ldquo;Quando succedono cose come quelle che sono avvenute a Genova, il primo pensiero che hanno gli uomini di buona volont&agrave; &egrave; quello di aiutare chi &egrave; stato colpito dalla sciagura. Penso che questo aiuto dovrebbe venire da quelli che l&rsquo;hanno causata. Per questo i fondi che vorrei raccogliere dovranno servire soprattutto a iniziative tese a far si che i disastri non debbano pi&ugrave; succedere. Io lo far&ograve; col mio mestiere, e cio&egrave; con un concerto&rdquo; &ndash; spiega Paoli. &ldquo;Alla serata interverranno tutti gli amici che vogliono aiutarmi in quest&rsquo;impresa. Cerchiamo di aiutare Genova a non dover subire altre volte tragedie come quest&rsquo;ultima&rdquo;. <br />
E in tanti, tra amici e colleghi, hanno prontamente risposto alla chiamata: sul palco con Paoli ci saranno infatti Renzo Arbore, Pippo Baudo, Mario Biondi, Flavio Boltro, Rosario Bonaccorso, Vittorio De Scalzi, Roberto Gatto, Beppe Grillo, Michele Maisano, Enrico Rava, Danilo Rea, Giuliano Sangiorgi, Ornella Vanoni, Renato Zero e altri ancora.&nbsp; Anche Assomusica ha voluto sposare la causa, sostenendo attivamente l&rsquo;iniziativa.<br />
<br />
<br />
In allegato il comunicato stampa integrale]]></description>
<author>info@assomusica4tour.it (Assomusica 4Tour)</author>
</item>
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<title>Biografia  </title>
<link>http://www.assomusica4tour.it/home/articolo/6677-biografia-.html</link>
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<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 13:42:50 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman"; }div.Section1 { page: Section1; }<br />
&nbsp;&nbsp; MANGO<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
&nbsp;<br />
E' il 6 novembre 1954 quando Lagonegro, cittadina della provincia di Potenza, viene chiamata a dare i natali a Pino Mango; nasce qui la voce pi&ugrave; originale del firmamento musicale italiano e non solo. Preludio incantevole, ricco di sfumature e virtuosismi vocali: &egrave; questa l'atmosfera che si respira ascoltando le sue inconfondibili canzoni.<br />
Per Mango la musica non deve essere vincolata ma, al contrario, deve fruire di spazi immensi e per questo rivolge le sue attenzioni verso sonorit&agrave; 'estere', non rispecchiandosi in una musica italiana allora troppo legata a determinati stereotipi.<br />
Grande importanza &egrave; rivolta verso la dimensione ritmica; di grande interesse e&nbsp; utilizzo sono i tempi dispari, componendo spesso in 5/4 e 6/8, a dimostrazione di un'affinit&agrave; musicale non proprio legata alla tradizione italiana.<br />
Pur sentendosi molto vicino alle origini della nostra grande melodia, sente l'esigenza di fonderla con sonorit&agrave; tipiche di altre culture come quella americana, anglosassone o irlandese.<br />
Le canzoni di Mango non risultano essere mai scontate, ma sempre articolate in melodie elaborate e complesse. Inclinazione naturale, ascolto e studio: ecco la sintesi di una voce che, per timbro ed estensione vocale, la rende davvero unica, fino a sfociare nella sua caratteristica vocale: il semi-falsetto (voce di petto da non confondere con il falsetto che &egrave; una voce squisitamente di testa).<br />
Conia un vero e proprio stile, tutto basato su continui cambi di pendenza: salite e discese dove la sua voce risalta senza esitazione, mostrandosi un cultore strenuo della perfezione stilistica.<br />
La vocazione di Pino Mango &egrave; quella di usare parole facendone dei simboli sonori. Fama e popolarit&agrave; conquistate con tanta gavetta, sagacemente salvaguardate dal dosaggio di continue ricerche musicali e con incisioni distanziate nel tempo e lungamente meditate.<br />
Fin da piccolo il suo feeling con la musica risulta essere molto intenso e pieno di complicit&agrave;, manifestando un'innata passione. A sette anni gi&agrave; suona con gruppi locali, a tredici si accosta a generi tutt'altro che melodici, infatti mastica dal rock duro al blues, cresce ascoltando Led Zeppelin, Deep Purple, Robert Plant, Aretha Franklin, Peter Gabriel, influenzando cos&igrave; la propria impostazione canora.<br />
Parallelamente alla passione per la musica intraprende gli studi di Sociologia presso l'Universit&agrave; di Salerno e, quando sente l'esigenza di servire la sua vocalit&agrave;, inizia a scrivere. Dimostra grande capacit&agrave; realizzativa nello sviluppare linee melodiche che esaltano il cantato, il quale viene concepito come un vero e proprio strumento.<br />
La prima incisione in assoluto &egrave; il brano &ldquo;Indiscutibilmente mia&rdquo; che dopo il lancio promozionale prender&agrave; il nome di &ldquo;Su questa terra solo mia&rdquo;, inserita nell'album di esordio pubblicato nel 1976 &ldquo;La mia ragazza &egrave; un gran caldo&rdquo;, con la RCA, dove cura la parte musicale delle sue canzoni, caratteristica rigorosamente rispettata fino ad oggi. L'anno seguente, supportato dalla prestigiosa casa discografica Numero 1, quella del periodo d'oro di Battisti per intenderci, lancia il 45 giri &ldquo;Fili d'aria / Quasi Amore&rdquo;, ormai considerato un vero e proprio pezzo da collezione in quanto ha la particolarit&agrave; di contenere due brani mai pubblicati in nessun album. Trascorre un altro anno e viene inciso un nuovo 45: &ldquo;Una Danza / Non Aspettarmi&rdquo;.<br />
A tre anni dall'album di esordio, coadiuvato sempre dal fratello Armando, si propone artisticamente con l'aggiunta del nome, Pino Mango; &egrave; il 1979, con una copertina molto particolare, incide il suo secondo lavoro discografico: Arlecchino, accompagnato dal singolo Angela Ormai.<br />
Ancora un triennio di attesa e pubblica il suo terzo album, &ldquo;E' Pericoloso sporgersi&rdquo; data 1982, promuovendo anche l'omonimo singolo, stavolta a tenerlo a battesimo &egrave; la Fonit Cetra. 1984 Mango presenta un provino che rimane per&ograve; a lungo impantanato sulle scrivanie della Fonit.<br />
Scoraggiato dalle flebili attenzioni, decide mestamente di abbandonare il mondo della musica e rigettarsi a capofitto negli studi accademici. Ironia della sorte, fu proprio questa la svolta della carriera dell'artista Mango.<br />
Si trova presso gli studi della Fonit un &ldquo;tale&rdquo; Mogol che ascoltando un passaggio del provino, rimane bene impressionato e chiede di incontrare un Mango in quel periodo, impegnato negli studi di Roma per la realizzazione di un album di Scialpi.<br />
L&rsquo;invito per&ograve; viene rifiutato dal giovane lucano, ormai sempre pi&ugrave; deciso a lasciare la musica per gli studi, e soltanto dopo ripetuti tentativi Mogol riesce nell&rsquo;intento. L&rsquo;incontro, avvenuto anche in presenza di Mara Majonchi e di Alberto Salerno, &egrave; positivo e si traduce prontamente non solo nella decisione di produrre il giovane artista ma anche di scrivere la lirica per questa musica. Cos&igrave; ebbe vita una delle canzoni pi&ugrave; rappresentative e conosciute di Mango: stiamo parlando di &ldquo;Oro&rdquo;.<br />
Possiamo dire che in seguito a questo evento comincia una nuova avventura discografica, assistito anche da una collaborazione sempre pi&ugrave; fitta con Mogol, che segner&agrave; un momento di grande importanza nel suo percorso artistico. Cambio di marcia, e nei successivi 4 anni vengono pubblicati ben 4 album: l'onda inarrestabile del successo di &ldquo;Oro&rdquo; lo trascina sulla riviera ligure, infatti nel 1985 ad ospitare Mango &egrave; il palcoscenico sanremese. Debutta al Festival con &ldquo;Il Viaggio&rdquo; aggiudicandosi subito il premio della critica, e pubblicato il 45 giri, realizza l'album &ldquo;Australia&rdquo;.<br />
Il 1986 lo vede ancora a Sanremo, stavolta gareggia nella categoria Big. E' il turno di &ldquo;Lei verr&agrave;&rdquo; e dell'album &ldquo;Odissea&rdquo;. Nello stesso periodo vince il Telegatto come 'rivelazione dell&rsquo;anno'.<br />
1987 sempre Sanremo: il brano in questione &egrave; &ldquo;Dal cuore in poi&rdquo;, ma &egrave; un altro il brano che passer&agrave; alla storia: &egrave; l'anno di &ldquo;Bella d'estate&rdquo;, scritta con Lucio Dalla, il 33 invece prende il titolo di &ldquo;Adesso&rdquo;. Con questo brano ottiene grosse soddisfazioni che non tardano ad arrivare neanche dall'estero, album stampato in tutta Europa, in primis in Germania, ma spopola letteralmente in Spagna dove si colloca ai vertici delle classifiche e ben presto viene pubblicato l'album in lingua spagnola prendendo il nome di &ldquo;Ahora&rdquo;. <br />
1988 &ldquo;Inseguendo l'aquila&rdquo; &egrave; il nuovo album dell'artista lucano, in questa occasione l'estratto &egrave; &ldquo;Ferro e fuoco&rdquo;. Ancora notevoli riscontri dall'estero ed ancora una pubblicazione in lingua iberica, album che in Spagna cambia nome: &ldquo;Hierro y Fuego&rdquo;.<br />
1990 Due anni di pausa, si ritorna a Sanremo, il brano presentato &egrave; &ldquo;Tu si...&rdquo; Non &egrave; consequenziale al festival l'uscita dell'album, dapprima viene pubblicato il singolo sanremese poi bisogna attendere qualche mese prima della pubblicazione di &ldquo;Sirtaki&rdquo;. Canzoni del calibro di &ldquo;Nella mia citt&agrave;&rdquo; e &ldquo;Come Monna Lisa&rdquo;, diventano ben presto di grande successo in Italia e non solo. Nuovamente dall'amica Spagna arrivano segnali pi&ugrave; che incoraggianti, viene pubblicato cos&igrave; il terzo album consecutivo in lingua spagnola. Nella bacheca va ad annoverarsi il premio Vela d'oro conferitogli a Riva del Garda<br />
1992 Con l'uscita di &ldquo;Come l'acqua&rdquo;, viene decantato dagli addetti ai lavori come il cantante del pop-mediterraneo. Dallo stesso album, oltre all'omonima &ldquo;Come l'acqua&rdquo; pubblicata in una duplice versione, diventa un vero e proprio caposaldo della musica italiana la pittoresca e descrittiva Mediterraneo.<br />
1994 Nuova etichetta, stavolta &egrave; con la EMI che pubblica &ldquo;Mango&rdquo;, album omonimo, tra tutte spicca la canzone &ldquo;Giulietta&rdquo; scritta assieme al genio di Pasquale Panella.<br />
1995 Nuova partecipazione sanremese, il brano &egrave; &ldquo;Dove vai&rdquo;, premiato come miglior arrangiamento della manifestazione canora, a curarlo &egrave; Rocco Petruzzi; in seguito viene pubblicato il primo live di una ormai solida carriera artistica.<br />
1997 Si ritorna alla Fonit Cetra con la pubblicazione di &ldquo;Credo&rdquo; e il ritorno &egrave; in pompa Magna. Per la realizzazione di quest'album, Mango si avvale di collaboratori internazionali del calibro di: Mel Gaynor (batterista dei Simple Minds) e David Rhodes (chitarrista di Peter Gabriel). L'album &egrave; musicalmente intriso di atmosfere rarefatte e di ambienti sonori, frutto dei sapienti arrangiamenti di Rocco Petruzzi e Greg Walsh. <br />
1998 L&rsquo;eco delle sirene Sanremesi hanno ancora fascino ammaliante e con la partecipazione di Zenima, presenta alla platea il brano &ldquo;Luce&rdquo;, magistralmente riproposto in versione inglese nella ristampa di Credo.<br />
1999 Nuovamente cambio di casa discografica, stavolta &egrave; il turno della WEA. Viene pubblicato cos&igrave; il primo The best ufficiale della discografia, il titolo dell'album &egrave; &ldquo;Visto cos&igrave;&rdquo;, contenente 2 inediti composti con l'ormai collaudato fratello Armando e nuovamente con Pasquale Panella. Amore per te fa da spartiacque, ma al seguito vi sono alcune rivisitazioni di brani divenuti dei veri e propri evergreen. Viene inoltre incisa per la prima volta da Mango &ldquo;Io Nascer&ograve;&rdquo;, canzone donata a Loretta Goggi nel 1986. Lo stesso Mango definisce quest'album come un punto di arrivo, un voler tirare le somme e fare il punto della situazione.<br />
Dovranno passare per&ograve; 3 anni, per capire bene il senso di queste parole...<br />
2002 Dopo 5 anni ritorna a pubblicare un album interamente di inediti: &ldquo;Disincanto&rdquo;. Come anticipato da lui stesso, stavolta troviamo un nuovo Mango, affiora una nuova veste dell'artista, ed una nuova vena compositiva. Sente per la prima volta l'esigenza di raccontarsi e quindi di scrivere i testi addentrandosi nel proprio io. Risulta essere autore di gran parte dell'intero album. Assoluto padrone e trascinatore dell'album &egrave; senza dubbio il brano &ldquo;La rondine&rdquo;, da segnalare inoltre, la cover di &ldquo;Michelle&rdquo; dei Beatles, eseguita straordinariamente a 6 voci, tanto originale quanto affascinante. <br />
2004 Interamente composto da Mango, viene pubblicato &ldquo;Ti porto in Africa&rdquo; che &egrave; la naturale evoluzione del suo percorso musicale. Grande magia e raffinato equilibrio, affonda le radici nella melodia e la gestisce con suoni e arrangiamenti pi&ugrave; propri del pop-rock di matrice anglosassone. Degno di nota &egrave; il bellissimo duetto con Lucio Dalla in &quot;Forse che si, forse che no&quot;. <br />
Il 2004 per&ograve; &egrave; anche l'anno del debutto di Pino Mango come poeta, si presenta infatti al grande pubblico in una nuova ed elegante veste. Viene pubblicato il suo primo libro di poesie &ldquo;Nel malamente mondo non ti trovo&rdquo;, 54 poesie che riassumono tutta la raffinatezza e la profondit&agrave; del Mango poeta. <br />
2005 &ldquo;Ti amo cos&igrave;&rdquo;, pubblicato dalla Sony-BMG, &egrave; un canto all'amore poeticizzando la vita. Unica ispirazione sono i sentimenti pi&ugrave; profondi che, messi sul pentagramma, arrivano fino ad un &ldquo;Dicembre degli aranci&rdquo;, in duetto con la moglie Laura Valente, capace di far commuovere anche i pi&ugrave; duri di cuore. Di grande rilevanza vocale &egrave; anche la magistrale interpretazione del classico partenopeo &ldquo;I te vurria vas&agrave;&rdquo;.<br />
A Sanremo 2007 Mango presenta il brano &ldquo;Chiss&agrave; se nevica&rdquo; (testo di Pino Mango-Carlo De Bei, musica di Pino Mango), che nella terza serata viene proposto in duetto con la moglie Laura Valente in una straordinaria versine: &ldquo;spogliato&rdquo; della base ritmica e &ldquo;rivestito&rdquo; con un impianto vocale quasi gotico. Il 3 marzo viene pubblicato l&rsquo;album &ldquo;L&rsquo;albero delle fate&rdquo;, interamente composto da brani inediti, cd in cui per la prima volta Mango canta una nuova canzone scritta da un altro autore: &ldquo;Ai tuoi sogni&rdquo; di Carlo De Bei.&nbsp; <br />
In contemporanea con il disco esce il secondo libro di poesie &ldquo;Di quanto stupore&rdquo; edito nuovamente da Chiaroscuro-Pendragon. Mango raccoglie in questo secondo volume le liriche che hanno attraversato l&rsquo;attivit&agrave; compositiva degli ultimi due anni. <br />
&ldquo;Acchiappanuvole&rdquo; &egrave; il titolo dell&rsquo;album pubblicato il 19 settembre 2008.&nbsp; Il cd propone quattordici rivisitazioni di brani di De Andr&egrave;, Fossati, Battisti, Battiato, Pino Daniele, John Lennon, Creedence Clearwater Revival, Baglioni, Elisa, De Gregori, Patty Pravo, Renato Zero, Luigi Tenco, Anna Oxa, un lungo lavoro di ricerca in cui Mango analizza, mette a nudo e ripropone questi classici senza turbarne la natura essenziale. <br />
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Nei primi mesi del 2009 Mango porta in tourn&eacute;e uno degli spettacoli pi&ugrave; intensi della stagione, accostando le cover di &ldquo;Acchiappanuvole&rdquo; con i pezzi pi&ugrave; importanti del suo repertorio. Da questo bellissimo tour nasce il doppio cd live &ldquo;Gli amori son finestre&rdquo; che contiene gli inediti &ldquo;Contro tutti i pronostici&rdquo;, &ldquo;E poi di nuovo la notte&rdquo; e la poesia che d&agrave; titolo all&rsquo;album, recitata dalla voce di Flavio Insinna. L&rsquo;album esce il 18 settembre 2009.<br />
A febbraio 2010 prende il via &ldquo;Gli amori son finestre Tour&rdquo; che tocca alcuni dei pi&ugrave; importanti teatri italiani. A giugno Mango &egrave; protagonista, con Angelo Branduardi e Laura Valente, di un concerto speciale per il restauro della guglia maggiore del Duomo di Milano. Nella cornice suggestiva delle Terrazze del Duomo, Mango e gli altri artisti portano in scena l&rsquo;opera sacra &ldquo;Everyman&rdquo; composta dal Maestro Maurizio Fabrizio con testi di Walter Tortoreto. <br />
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&ldquo;La terra degli aquiloni&rdquo;, il nuovo, attesissimo album di inediti esce il 24 maggio 2011. Il primo singolo &ldquo;La sposa&rdquo;, gi&agrave; in programmazione nelle radio, &egrave; un mirabile esempio delle qualit&agrave; superlative di questo nuovo lavoro. <br />
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&nbsp;]]></description>
<author>info@assomusica4tour.it (Assomusica 4Tour)</author>
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<title>lettera di Mango ai suoi 'amici'</title>
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<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 13:41:05 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[Amici carissimi, avevo  proprio voglia di sentirvi, di parlarvi un po&rsquo; di me e quindi di questo  mio nuovo disco in cui ho cercato di calarmi, con la spudoratezza del  cuore, con la lealt&agrave; del vivere le sensazioni e la bellezza del suono e  del suono della parola. In cui ho versato e vissuto tutto il sogno&nbsp; e  l&rsquo;emozione del pensare, con assoluto vigore, a quello stato d&rsquo;animo  pronto a schiudersi in prossimit&agrave; del nuovo e del viscerale. Quel nuovo e  viscerale che d&rsquo;amore sa e d&rsquo;amore vive assecondando il cuore e la  mente; quel nuovo e viscerale, inteso come vantaggio nell&rsquo;afferrare il  sentimento e guidarlo, libero, in un percorso armonico naturale ma  irriverente nei confronti della normalit&agrave;. &nbsp;<br />
Da venerd&igrave; saremo in radio col nuovo singolo&rdquo; La terra degli aquiloni &ldquo;.<br />
Questo  brano &egrave; dentro di me con l&rsquo;atteggiamento del sacro e del profano  insieme, come un&rsquo;ossessione positiva prodigiosa nel suo essere luce  sapiente in quel suo cadere d&rsquo;amore, nel lasciare l&rsquo;estasi del cuore su  un accordo minore, quando un velo di malinconico affetto ne annaffia le  profondit&agrave; di un amore pi&ugrave; grande e pi&ugrave; vicino al senso della vita.<br />
Quando  quell&rsquo;andare controtempo, nel risalire dal petto alla gola, ferma le  sensazioni ad un passo dal dire, allora la necessit&agrave; di chiedere un  favore alla vita diventa la punta di diamante su cui cantare le passioni  e farne emozione continua su cui coltivare nuova terra per nuovi  aquiloni.<br />
&nbsp;<br />
Adesso vi lascio, amici miei, con un abbraccio  forte ma insolito, fatto di serenit&agrave; racchiusa in una piccola favola a  cui ho pensato chiudendo gli occhi, sdraiandomi sulla riva di un fiume,  cercando di cogliere tutti i rumori pi&ugrave; silenziosi, quelli che da una  vita pi&ugrave; intima volano verso una terra detta &ldquo;degli aquiloni &ldquo;.<br />
&nbsp;<br />
Da piccolo mi piaceva lanciare sassi nel fiume...<br />
Da  piccolo mi piaceva lanciare sassi nel fiume. E mi piaceva pensare che  ognuno di quei piccoli sassi avesse voglia di arrivare al mare dove  avrebbe trovato una piccola conchiglia in cui nascondersi. La conchiglia  avrebbe adottato il sassolino e lo avrebbe portato lontano, lontano,  fin dove il cullare delle onde sarebbe diventato cos&igrave; tenero da  carezzare la piccola conchiglia col suo sassolino, come un amore mai  sentito, come un amore appena nato, appena sistemato nel cuore.<br />
La  conchiglia avrebbe navigato, poi, per giorni e giorni avendo cura del  proprio grembo, raccogliendo tutta la polvere di madreperla pi&ugrave; sottile  per farne coperte trasparenti in cui avvolgere il sassolino che, in tal  modo, avrebbe cominciato a crescere. Ogni foglio di delicatissima  madreperla&nbsp; che la conchiglia sarebbe riuscita a ricamare con l&rsquo;andare e  il tornare delle piccole onde sarebbe diventata mantello per ricoprire  quella fragile gioia che le era arrivata da chiss&agrave; dove.<br />
La  felicit&agrave; della conchiglia era, ormai, come zucchero sul pane, come un  ambiente carico di spazio, come una sinfonia chiusa in una stanza e  appoggiata alle pareti della bellezza. Dall&rsquo;amore immenso che la  conchiglia portava al suo sassolino stava per nascere un&rsquo;esperienza  fatta di luce e armonia.<br />
Stava trasformando un momento incerto e spigoloso della natura in un momento perfetto.<br />
Quel piccolo grammo di pietra non poteva pi&ugrave; stare nel guscio, la conchiglia aveva bisogno di partorirlo.<br />
Allora  cerc&ograve; per giorni e giorni un posto che potesse accontentare questo suo  desiderio, un posto che fosse fatto di farina di angeli, un posto tanto  bianco da poter raccogliere tutto il calore del sole e rimandarlo in  cielo a bruciare le stelle invidiose.<br />
Ed eccolo! Il posto tanto  cercato le si parava davanti. Una immensa distesa di ghiaccio che  delicatamente copriva, lasciandola intravedere, una sottostante immensa  distesa di quadrifoglio e valeriana che a giorni avrebbe regalato il suo  verde pi&ugrave; puro al respiro dell&rsquo;aria.<br />
La terra in cui gli aquiloni  si radunano per sublimare i destini degli uomini e per assorbirne le  vicinanze e gli allontanamenti convogliati dai fluidi dell&rsquo;anima,  affinch&eacute; il senso abbia senso e le volont&agrave; possano affacciarsi alle  finestre dell&rsquo;amore, nell&rsquo;esistenza della bellezza dell&rsquo;essere vivi e  veri condottieri del proprio rinascere quotidiano.<br />
Questa terra  era il cuore della terra: La terra degli aquiloni. Questa fu la  sensazione che si addens&ograve; nella conchiglia vestendola di uno sguardo pi&ugrave;  raro e stupefatto e con un&rsquo; immensa voglia di anticipare&nbsp; sorrisi al  cielo.<br />
La conchiglia pos&ograve; il suo guscio su questa meraviglia dove i  colori erano in un continuo rincorrersi e l&rsquo;altalenare di milioni di  fili, tra lievissimi soffi di vento, produceva un canto sereno e  delicatamente irresistibile, che, al solo guardare verso l&rsquo;alto,  addolciva il fiato dei sensi, ricamandone spazio d&rsquo;amore e di carta  velina tra i milioni di aquiloni arrivati da tutto il mondo e da tutto  il tempo passato e prossimo a venire.<br />
La conchiglia cap&igrave; subito  che questo era il suo posto, quello che stava cercando e allora inizi&ograve; a  spalancare il guscio, quasi come uno sbadiglio senza mano davanti alla  bocca; quasi come una bocca bisognosa di lingua tra labbra in cerca di  baci.<br />
Ogni aquilone tentava, nonostante la naturale fragile  eleganza, di farsi spazio per poter osservare da una postazione  migliore, il miracolo della natura che stava approssimandosi sotto i  suoi occhi.<br />
&nbsp;I fogli di madreperla pi&ugrave; esterni si frantumarono in  mille piccolissimi custodi, attenti a non creare il minimo disagio alla  nascita della pi&ugrave; lucente invenzione della natura.<br />
Tutti gli  aquiloni si accorsero della perla e, allora, iniziarono a danzare  chiedendo ad ogni soffio di vento di spingere le loro ali il pi&ugrave;  possibile. Tutti i fili degli aquiloni carezzarono la conchiglia  traducendone la gioia in volteggio, ma un aquilone soltanto, anzich&eacute;  danzare, si ferm&ograve; in cielo per ammirare, con quanto pi&ugrave; amore potesse  far vibrare nelle sue ali, quel piccolo fiore di assoluta bellezza, una  bellezza infinita.<br />
L&rsquo;aquilone fece scivolare il suo filo verso di  lei, sfiorandola pi&ugrave; volte con la delicatezza di un &ldquo; Ti voglio, perch&eacute;  ti amo &ldquo; . La perla cap&igrave; di un amore immediato e non sorprendente;  figlio di un piccolo sassolino che dentro di lei batteva bisognoso di  emozioni in petto. Guard&ograve; ancora una volta la conchiglia e poi scivol&ograve;  verso il filo che, distesosi a nido la raccolse abbracciandola forte,  forte e con tutto l&rsquo;affetto della terra la port&ograve; sul suo aquilone.<br />
La  piccola perla si rese conto subito di quanto fosse stata fortunata  nell&rsquo;aver incontrato l&rsquo;amore del suo aquilone e pianse di gioia  regalando al mare due piccole lacrime.<br />
Da l&igrave; iniziarono il loro  viaggio. Un viaggio che li avrebbe portati lontano, tra le fantasie pi&ugrave;  ardite e le asperit&agrave; del conoscersi e dell&rsquo;amarsi d&rsquo;amore;  nell&rsquo;avventura di un sogno che si concretizza nel suo essere stato  sognato e vissuto, consigliando alla vita il bisogno che pi&ugrave; ci  assomiglia, affinch&eacute; si confronti con noi e ci conforti nel suo  passare.&nbsp;<br />
E un giorno, sorvolando un piccolo paese della Lucania,  la perla e l&rsquo;aquilone videro un bambino che lanciava piccoli sassi nel  fiume.<br />
&nbsp;<br />
Dedicato a tutti coloro che, come me, hanno bisogno  di guardarsi dentro per chiedere un rinnovo continuo alla propria  anima, bagnandosi di poesia ed emozione la gola e di stupore il cuore,  &nbsp;senza bisogno di guardare le classifiche di vendita e il numero dei  passaggi radiofonici.&nbsp;<br />
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;  MANGO]]></description>
<author>info@assomusica4tour.it (Assomusica 4Tour)</author>
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<title>I SUBSONICA PREMIATI A CATANZARO</title>
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<pubDate>Mon, 12 Sep 2011 10:06:28 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[Sono arrivati a Catanzaro da tutta la Calabria e anche da fuori regione, in oltre ventimila, per assistere e partecipare, cantando e ballando, al concerto evento dei Subsonica, conclusione esplosiva della &ldquo;Notte Piccante 2011&rdquo; del Comune di Catanzaro. Piazza Prefettura e Corso Mazzini sono stati invasi dai fan del gruppo pop-rock torinese sin dal pomeriggio, un popolo colorato e pieno di energia arrivato nel capoluogo calabrese per festeggiare la proclamazione dei Subsonica come migliore band del 2011. Prima del concerto, infatti, il gruppo ha ritirato sul palcoscenico, dalle mani dell&rsquo;assessore comunale alla Cultura e al Turismo Nicola Armignacca, il &ldquo;Riccio d&rsquo;Argento&rdquo; di &ldquo;Fatti di Musica Radio Juke Box&rdquo;, la venticinquesima edizione della rassegna del miglior live d&rsquo;autore ideata e diretta da Ruggero Pegna. La giuria della rassegna che presenta e premia alcuni dei migliori live di ogni anno, composta da promoter musicali e giornalisti, ha attribuito ai Subsonica il &ldquo;Premio Migliore band dell&rsquo;Anno&rdquo; per &ldquo;Eden&rdquo;, il loro sesto album pubblicato nel marzo del 2011. &quot;Con Eden - dice la motivazione - i Subsonica raggiungono una maturit&agrave; stilistica che rafforza l&acute;unicit&agrave; della loro musica e delle suggestioni che trasmette, frutto di una straordinaria e inesauribile creativit&agrave; artistica che li rende inconfondibili nel panorama della migliore musica d&acute;autore italiana. I Subsonica, anche grazie a questo nuovo lavoro sottolineato da un immediato successo, hanno offerto uno dei live pi&ugrave; interessanti e fortunati dell&acute;anno.&quot; Il prestigioso riconoscimento, realizzato dal celebre orafo calabrese Gerardo Sacco, &egrave; stato ritirato nelle varie edizioni dai pi&ugrave; autorevoli autori italiani, da Fabrizio De Andr&egrave; a Paolo Conte, da Ligabue a Ivano Fossati. Samuel Umberto Romano (Samuel), Massimiliano Casacci (C-Max), Davide Di Leo (Boosta), Enrico Matta (Ninja) e Luca Vicini (bass Vicio), hanno iniziato il loro concerto in camicia rossa, davanti ad un&rsquo;autentica marea di giovani, alle ore 22.00 in punto, dopo l&rsquo;esibizione della band locale degli Skelters, per terminarlo mezz&rsquo;ora dopo la mezzanotte. Due ore e trenta dei loro originalissimi successi in una sequenza a tratti impetuosa e travolgente, da &ldquo;Giorni a perdere&rdquo; ad &ldquo;Albascura&rdquo;, da &ldquo;Serpente&rdquo; ad &ldquo;Aurora Sogna&rdquo;, passando per &ldquo;Liberi tutti&rdquo;, &ldquo;Il diluvio&rdquo;, l&rsquo;attesissima &ldquo;Istrice&rdquo;, il pezzo pi&ugrave; popolare del nuovo album, tra i principali successi discografici della stagione. Un vero show seducente e coinvolgente, capace di infiammare il numeroso pubblico sin dall&rsquo;inizio anche con trovate sceniche di grande impatto, come le tastiere elastiche, che andavano su e gi&ugrave; insieme a Boosta, l&rsquo;imprevedibile e improvviso salto di Samuel in mezzo al pubblico, che ha mandato in delirio le prime file, l&rsquo;arrivo sul palco di tutti i tecnici col camice da dottori. Numerosi i bis, richiesti a gran voce da un pubblico che non intendeva distaccarsi dalla propria band per fare rientro a casa. Cos&igrave; Samuel e compagni si sono visti &ldquo;costretti&rdquo; ad allungare la scaletta con brani fuori programma, come &ldquo;Strade&rdquo; e &ldquo;Nuova ossessione&rdquo;, che hanno trasformato Piazza Prefettura in una gigantesca discoteca. Un successo straordinario che ha tenuto sveglia Catanzaro per tutta la notte. Finito il concerto, infatti, tutti si sono riversati per le vie del centro ancora a festa.]]></description>
<author>info@assomusica4tour.it (Assomusica 4Tour)</author>
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<title>ALEX BRITTI TESTIMONIAL A &quot;LEGALITALIA&quot;</title>
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<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 15:03:48 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[Alex Britti &egrave; stato il&nbsp; testimonial della prima serata di &quot;Legalitalia&quot;, la manifestazione diretta da Michele Cucuzza e organizzata dalla Fondazione Antonino Scopelliti e dal Movimento &quot;Ammazzateci Tutti&quot;, con il Patrocinio e la collaborazione della Regione Calabria, nel ventesimo anniversario dell&acute;uccisione del magistrato. Per essere presente e dare la sua testimonianza, Britti ha rinunciato ad altri impegni. Arrivato nel backstage della manifestazione, non si &egrave; sottratto a fotografi e giornalisti, indossando anche la maglietta di &ldquo;Ammazzateci tutti&rdquo;. <br />
&ldquo;Non potevo mancare a questo invito &ndash; ha dichiarato l&rsquo;artista &ndash; &nbsp;in una ricorrenza cos&igrave; dolorosa e a sostegno dell&rsquo;impegno e del grande lavoro di Aldo Pecora, Rosanna Scopelliti e degli altri ragazzi del loro movimento. Anche la musica, se pu&ograve; servire, deve partecipare all&rsquo;educazione e alla formazione dei giovani.&rdquo; Nella splendida cornice di Piazza Duomo di Reggio Calabria il chitarrista e cantautore romano, accompagnato dal suo percussionista, ha eseguito alcuni dei suoi celebri successi. Ospite della serata &egrave; stata anche la cantante calabrese Rosa Martirano, reduce dalla partecipazione al concertone di Claudio Baglioni a Lampedusa, che ha eseguito in assoluta anteprima un brano dedicato all&acute;inquinamento ambientale e alle navi dei veleni, contenuto nel suo nuovo progetto musicale da lei stessa scritto e composto in dialetto calabrese. La Martirano ha anche presentato una sua stupenda e struggente versione della &ldquo;Calabrisella&rdquo;, il brano tradizionale che pu&ograve; essere considerato il vero inno regionale calabrese. La partecipazione dei due artisti si &egrave; resa possibile grazie alla collaborazione con &ldquo;Fatti di Musica&rdquo; di Ruggero Pegna e l'Assessorato al Turismo della Regione Calabria.]]></description>
<author>info@assomusica4tour.it (Assomusica 4Tour)</author>
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<title>LA ROMANA MARTA G AND THE G MONKEYS VINCONO IL DEMOFEST 2011</title>
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<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 10:51:19 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[Marta G and The G Monkeys, una cantautrice giovanissima nata a Collegno ma cresciuta a Roma, che con la sua band rappresenta una delle nuove realt&agrave; della musica &ldquo;new generation&rdquo; italiana, vince il &ldquo;Demo Award The Best of The Year&rdquo;, migliore nuova proposta dell&rsquo;anno, al &ldquo;Calabria Demofest 2011&rdquo; che si &egrave; svolto sul lungomare di Catanzaro. <br />
La sesta edizione della finale nazionale del fortunato talent show &ldquo;Demo l&rsquo;Acchiappatalenti&rdquo; di Rai Radio1, diretto da Michael Pergolani e Renato Marengo e organizzato da Ruggero Pegna, in collaborazione con Palco Reale di Gianni Sergio, management dei due storici autori e conduttori della Rai, l&rsquo;Assessorato regionale al Turismo e il Comune di Catanzaro, si &egrave; conclusa con la consegna del &ldquo;Riccio d&rsquo;Argento&rdquo; del celebre orafo crotonese Gerardo Sacco a tutti i vincitori. Nel gran finale, seguito da migliaia di spettatori che hanno invaso ogni angolo del lungomare del capoluogo calabrese, sistemandosi davanti all&rsquo;immenso palcoscenico che ha ospitato lo show, sono stati premiati anche gli Sleeping Cell di Napoli con il &ldquo;Best Demo Live Act&rdquo; per la migliore performance dal vivo e la cantautrice Katres di Roma con il &ldquo;Best Songwriters Demo Award&rdquo;, come migliore autrice di questa edizione. Nella prima serata del festival &egrave; stato pure premiato il cantautore Cataldo Perri di Cariati con il &ldquo;DemoEtno Award&rdquo;, il premio come migliore proposta di musica etnica dell&rsquo;anno. Meritato il successo di tutti. Per il presidente di giuria Giancarlo Passarella, direttore della testata Musicalnews e per i suoi prestigiosi giurati, rappresentanti di tutta la musica indipendente italiana, il compito non &egrave; stato facile, visto l&rsquo;elevatissimo livello artistico e musicale e l&rsquo;incredibile qualit&agrave; dei finalisti.<br />
Marta G, la ventiseienne vincitrice del prestigioso riconoscimento, che in finale ha superato i Marvanza di Reggio Calabria, gli Zed di Salerno, i Softone di Napoli, i Moseek di Velletri e le Black Roses di Genova, ha condiviso la gioia con i suoi scatenati musicisti, dai nomi davvero originali come la loro musica: Daniele Frenetik Beat Mungai, computer e sinth, Daniele Mr Orange Dezi al basso e Gianluca Sprizzetto Sassaroli alle batterie.<br />
Particolarmente soddisfatto anche il cantautore calabrese Cataldo Perri, che ha suggellato con questo riconoscimento una storia artistica di grandissimo spessore e impegno sociale, apprezzata anche all&rsquo;estero. Sull&rsquo;immenso e coloratissimo palcoscenico montato a ridosso del mare, le giovani band finaliste provenienti da tutta Italia si sono date battaglia a suon di musica, appassionando il numerosissimo pubblico sin dalle prime note, con collegamenti in diretta su Radio1, la principale rete radiofonica italiana, curati da Gian Maurizio Foderaro. A Foderaro, responsabile musica di Radio1, di origine calabrese, l&rsquo;organizzatore Ruggero Pegna ha voluto consegnare un &ldquo;Riccio d&rsquo;Argento&rdquo; speciale per l&rsquo;impegno profuso a favore della musica giovane italiana. Freschezza, energia, creativit&agrave; e buona musica, ancora una volta si sono dimostrati gli ingredienti vincenti di un festival che, per il sesto anno consecutivo, ha trasformato la Calabria nella principale vetrina della nuova musica italiana di qualit&agrave;. Il Calabria Demofest 2011 ha offerto due giorni di musica dal vivo eccezionali che, oltre ai finalisti di Demo, hanno visto l&rsquo;esibizione di numerosi attesissimi ospiti: dalla reggina Micaela, rivelazione dell&rsquo;anno, al divertentissimo Giuliano Palma con i suoi straordinari BlueBeaters, dalla valdostana Naif ai calabresi Dedalus, band etnopop di eccezionali musicisti. Ed ancora il Parto delle Nuvole Pesanti, reduci dal successo di &ldquo;Onda Calabra&rdquo; e i fenomenali Roy Paci &amp; Aretuska che hanno chiuso il festival infiammando letteralmente il pubblico, trasformando cos&igrave; il lungomare di Catanzaro in una gigantesca discoteca all&rsquo;aperto fino alle due del mattino.<br />
Emozionanti gli omaggi che Micaela ha voluto tributare a Mia Martini e Mino Reitano, eseguendo due dei loro maggiori successi. Applausi e ovazioni per tutti, in due notte davvero magiche per il capoluogo calabrese. Le immagini di questa bella Calabria, capitale della musica giovane e festosa arriveranno in tutto il mondo, grazie anche allo speciale che sar&agrave; realizzato per Rai Internazionale. Al termine dell&rsquo;estenuante sforzo organizzativo, tutti stanchi, ma soddisfatti, dal duo di storici autori e conduttori della Rai, Pergolani e Marengo, certi di aver selezionato tra migliaia di demo le migliori proposte dell&rsquo;anno, a Ruggero Pegna, che ha guidato una macchina organizzativa come al solito&nbsp; impeccabile, all&rsquo;assessore comunale alla Cultura e al Turismo Nicola Armignacca che, alla sua prima esperienza del genere, ha seguito tutto il festival dal backstage. &ldquo;Ringrazio &ndash; ha voluto sottolineare Pegna al termine dell&rsquo;evento &ndash; il presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti e il sindaco di Catanzaro Michele Traversa per aver consentito che questo vero grande evento si sia potuto realizzare e consacrare come uno dei maggiori festival italiani. Il successo di pubblico e il grande entusiasmo hanno premiato tutti.&rdquo;<br />
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&ldquo;Ho provato a fare musica da sola per tanti anni &ndash; ha detto Marta, felice per la vittoria - ma fare musica da sola vuol dire non poter raccontare, vuol dire provare a descrivere il sapore di una fragola a chi le fragole non le ha mai mangiate. Allora ho capito che dovevo fare musica con persone che le fragole le tenevano tutti i giorni nel cassetto, come me. Ho incontrato le persone con le quali fare questo viaggio, poi le ho scelte. Sono un cappellaio matto, un orco e un soldatino. Io mi sento un po&rsquo; Biancaneve, un po&rsquo; Regina di Cuori!&rdquo;<br />
Primo frutto di questo viaggio &egrave; il singolo &ldquo;Via scio&rsquo; &rdquo;, che Marta, autrice di testo e musica, descrive come una canzone d&rsquo;amore un po&rsquo; particolare: &nbsp;&ldquo;Per scriverla mi sono fermata un momento ad analizzare una sensazione che &egrave; sempre stata molto presente nel mio modo un po&rsquo; folle di gestire tutte le cose, belle o brutte, che capitano nella vita. Quando mi trovo nel bel mezzo di una situazione imbarazzante o dolorosa, sento dentro la mia testa una voce che mi dice scappa via, vattene, corri&hellip; e questo accade proprio in quei momenti nei quali, invece, la cosa pi&ugrave; opportuna sarebbe capire.]]></description>
<author>info@assomusica4tour.it (Assomusica 4Tour)</author>
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<title>DEMOFEST 2011, PRIMI VERDETTI</title>
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<pubDate>Sun, 31 Jul 2011 09:35:28 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[&nbsp;Il cantautore Cataldo Perri di Cariati si aggiudica il DemoEtno Award, il premio come migliore proposta di musica etnica dell&rsquo;anno, mentre i Marvanza Reggae Sound di Reggio Calabria, gli Zed di Salerno, Marta G and The G Monkeys di Roma, superano il primo turno di eliminatorie e accedono alla finalissima di stasera. Eliminati i Softone di Napoli, i Moseek di Velletri e le Black Roses di Genova. Questi i verdetti della prima serata del &ldquo;Calabria Demofest&rdquo; che si &egrave; aperto a Catanzaro Lido davanti a migliaia di persone che hanno invaso il lungomare per assistere alla sesta edizione della finale nazionale del fortunato talent show &ldquo;Demo l&rsquo;Acchiappatalenti&rdquo; di Rai Radio1, diretto e condotto da Michael Pergolani e Renato Marengo e organizzato da Ruggero Pegna, in collaborazione con Palco Reale di Gianni sergio, l&rsquo;Assessorato regionale al Turismo e il Comune di Catanzaro. <br />
Meritato il successo di Cataldo Perri, che suggella una storia artistica di grandissimo spessore e impegno sociale,, apprezzata anche all&rsquo;estero. Calabrese anche il &ldquo;Riccio d&rsquo;Argento&rdquo; che ha ritirato tra gli applausi scroscianti, il prestigioso riconoscimento assegnato ai vincitori del festival, opera dell&rsquo;orafo crotonese Gerardo Sacco, consegnato dall&rsquo;assessore comunale Nicola Armignacca. Sull&rsquo;immenso palcoscenico montato a ridosso del mare, le giovani band finaliste provenienti da tutta Italia si sono date battaglia a suon di musica, appassionando il numerosissimo pubblico sin dalle prime note, mentre Gian Maurizio Foderaro curava collegamenti in diretta su Radio1, la principale rete radiofonica italiana. Freschezza, energia, creativit&agrave; e buona musica, ancora una volta si sono dimostrati gli ingredienti vincenti di un festival che, per il sesto anno consecutivo, ha trasformato la Calabria nella principale vetrina della nuova musica italiana di qualit&agrave;. Per il presidente di giuria Giancarlo Passarella, direttore della testata Musicalnews e per i suoi prestigiosi giurati, rappresentanti di tutta la musica indipendente italiana, il compito non &egrave; stato facile, visto l&rsquo;elevatissimo livello artistico e musicale dei finalisti. Una prima serata eccezionale, che si &egrave; conclusa dopo quattro ore di mini concerti, con gli attesissimi super ospiti: la giovanissima Micaela, vincitrice sanremese&nbsp; rivelazione dell&rsquo;anno e il travolgente Giuliano Palma con i suoi straordinari BlueBeaters che hanno letteralmente infiammato il pubblico, trasformando il lungomare di Catanzaro in una gigantesca discoteca. Emozionanti gli omaggi che Micaela ha voluto tributare a Mia Martini e Mino Reitano, eseguendo due dei loro maggiori successi. Applausi e ovazioni per tutti, in una notte davvero magica per il capoluogo calabrese. Le immagini di questa bella Calabria, capitale della musica giovane e festosa arriveranno in tutto il mondo, grazie anche allo speciale che sar&agrave; realizzato per Rai Internazionale.<br />
Stasera a partire dalle 21.00 serata finale, con l&rsquo;assegnazione di tutti i premi, a cominciare dal &ldquo;Demo Award The best of the year&rdquo; alla migliore nuova proposta dell&rsquo;anno, fino a quello per la scrittura al miglior autore e quello per la migliore performance dal vivo. Super ospiti di stasera, in attesa di conoscere i nomi dei vincitori, saranno i Dedalus, sorprendente band etnopop calabrese, la cantautrice di Aosta Naif Herin, il Parto delle Nuvole Pesanti, reduci dal grande successo di &ldquo;Onda Calabra&rdquo; e, per concludere il festival in modo esplosivo, gli scoppiettanti Roy Paci &amp; Aretuska.]]></description>
<author>info@assomusica4tour.it (Assomusica 4Tour)</author>
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<title>IL DEMOFEST 2011 A CATANZARO LIDO IL 30 E 31 LUGLIO</title>
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<pubDate>Tue, 26 Jul 2011 17:37:12 +0200</pubDate>
<description><![CDATA[Presentata &nbsp;ufficialmente, durante una conferenza stampa che si &egrave; tenuta al  Complesso Monumentale del San Giovanni di Catanzaro, la sesta edizione del &quot;Demofest&quot;, che si svolger&agrave; i prossimi  30 e 31 luglio sul lungomare di  Catanzaro Lido a partire dalle ore 21.30. La prestigiosa manifestazione  diretta da Michael Pergolani e Renato  Marengo, che da questa edizione si chiamer&agrave; &ldquo;Calabria Demofest&rdquo;, anche quest'anno  proporr&agrave; una selezione dei migliori talenti musicali scoperti nell&rsquo;ultima  stagione 2010/2011 dal popolare show DEMO di RAI Radio1 di cui Pergolani e Marengo  sono autori.<br />
Si comincia il  30 luglio con la prima serata eliminatoria che vede in competizione per il DEMOAward, premio alla migliore nuova  proposta del 2011, i Marvanza Reggae Sound di Reggio Calabria, le Black  Roses di Moneglia (GE), i The Softone di Napoli, Marta G and The G  Monkeys di Roma, gli  Zed di Salerno e i  Moseek di Velletri (Roma). Due band passeranno alla finalissima della  sera successiva. Il 31, infatti, saranno assegnati tutti i premi, tra cui il  Best Live Act ai The Sleeping Cell di Napoli, il Best Songwriter Award  alla cantautrice  Katres di Roma e il DEMOEtno Award 2011 al cantautore di Cariati Marina  Cosenza Cataldo Perri.<br />
Ricca  la partecipazione degli ospiti. Confermate  per il 30 luglio le presenze di Micaela, la giovane reggina rivelazione  del Sanremo 2011&nbsp;&nbsp;e del travolgente Giuliano Palma con i Bluebeaters come  super ospiti della prima serata eliminatoria che vedr&agrave; in competizione per il  DEMOAward le sei band finaliste provenienti da tutta Italia. Sabato  sera sar&agrave; anche assegnato il DEMOEtno Award 2011 al cantautore di Cariati Marina  Cosenza Cataldo Perri. Domenica 31  luglio, invece, in attesa di conoscere il vincitore assoluto, &nbsp;sul  palco del Calabria Demofest toccher&agrave; alla giovane cantautrice di Aosta Naif  Herin, poi al Parto delle Nuvole Pesanti, reduci dal clamoroso  successo di &ldquo;Onda Calabra&rdquo; e, quindi, ai super ospiti Roy Paci e Aretuska,  che chiuderanno in bellezza quella che vuole essere l&rsquo;edizione della  definitiva consacrazione di una delle pi&ugrave; importanti vetrine della nuova musica  italiana di qualit&agrave;. Presidente di giuria sar&agrave; Giancarlo Passarella,  responsabile della prestigiosa testata musicale nazionale &ldquo;Musicalnews&rdquo;.  Dalle registrazioni live che verranno effettuate, Pergolani e Marengo  realizzeranno alcuni speciali di DEMO che andranno in onda su Radio1 nella  ripresa autunnale della trasmissione. Numerosi anche i collegamenti che saranno  coordinati e realizzati da Gian Maurizio Foderaro, responsabile musica di  Radio1, anch&rsquo;egli presente al festival. Le due serate saranno ad ingresso  libero.<br />
L&rsquo;evento,  organizzato dalla Show Net di Ruggero Pegna in collaborazione con Palco  Reale di Gianni Sergio, management dei due storici autori e conduttori della  Rai, dopo sei anni trasloca da Lamezia Terme al capoluogo calabrese,  grazie alla sinergia tra l&rsquo;Assessorato al Turismo della Regione Calabria  e l&rsquo;Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di  Catanzaro.<br />
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Alla  presentazione di oggi erano presenti l'assessore comunale alla Cultura e al  Turismo Nicola Armignacca, il Presidente del Consiglio comunale di  Catanzaro Ivan Cardamone, il vice presidente dell'Amministrazione  Provinciale Emilio Verrengia,&nbsp;oltre al promoter Ruggero Pegna, a vari  funzionari comunali e regionali e a numerosi giornalisti.]]></description>
<author>info@assomusica4tour.it (Assomusica 4Tour)</author>
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